60) Goldmann. Il marxismo si fonda su di una scommessa.
Goldmann sottolinea l'importanza del discorso pascaliano della
scommessa (pari) non solo per il marxismo, ma per qualsiasi altro
metodo di ricerca, anche quello scientifico. Poi ne mette in
evidenza le specificit.
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

 Tuttavia il fatto che il marxismo ponga all'inizio di ogni studio
positivo dei fatti umani una scommessa e che scorga in questa
scommessa la condizione indispensabile di ogni progresso della
ricerca non dovrebbe - in s - suscitare troppo stupore negli
studiosi abituati al lavoro scientifico. Il fisico, il chimico non
partono forse anche essi dalla scommessa sulla legalit del
settore dell'universo che essi studiano? e questa scommessa delle
scienze fisico-chimiche non era forse nel diciassettesimo e ancor
di pi nel diciottesimo secolo del tutto nuova ed insolita?.
Non  dunque il fatto di partire da un pari iniziale che pu
costituire come tale una obiezione seria al metodo dialettico in
quanto metodo positivo, ma la natura specifica di questa
scommessa, che la differenzia da quella che sta a fondamento delle
scienze fisico-chimiche, e cio:
a) il suo carattere non puramente teorico ma nello stesso tempo
teorico e pratico (mentre nelle scienze fisico-chimiche la
scommessa iniziale sembra puramente teorica, la pratica essendovi
connessa solo in maniera mediata in quanto applicazione tecnica);
b) l'elemento di finalit che essa contiene (mentre nelle scienze
fisico-chimiche la scommessa iniziale, sia che finisca con
l'essere determinista, statistica o puramente legalistica, esclude
in ogni caso qualsiasi elemento di finalit).
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagine 132-
133.
